E adesso…pedala!

 bica

Bella l’auto! Avevamo una comoda e spaziosa 7 posti che però usavamo veramente poco, esattamente 90 volte l’anno così suddivisi :  le domeniche (un anno ne ha 52) per andare in montagna e l’estate (14 giorni) per andare al mare, per la spesa grossa alla Coop (24 volte all’anno circa) ed al lavoro (io fino in ospedale) in caso di maltempo.  In tutto – se la matematica non è un opinione – più o meno 100 volte in un anno. Un anno ha 365 giorni, togli 100 fa 265 che sarebbero i giorni in cui l’auto riposava pigramente nel cortile del nostro condominio, attirando su di se polvere ma anche la rabbia di qualche condomino alla perenne ricerca di un posteggio. Da anni per gli spostamenti urbani e per recarci al lavoro usavamo  la bicicletta, in caso di maltempo l’autobus, in caso di sciopero e maltempo si scarpinava. L’auto come detto si usava solo per determinate occasioni che spesso poi risultavano stancanti per via dei lunghi spostamenti accompagnati dalle lagnanze delle figlie e dai nervosismi del compagno che dopo anni alla guida ancora riusciva ad arrabbiarsi per via di stili di guida fantasiosi e/o pericolosi degli altri automobilisti, sbagliare svincoli nonché uscite varie.  Il tutto sempre accompagnato dalla consapevolezza che si poteva arrivare anche in altri modi, risparmiando emissioni nocive, energie non rinnovabili (e non parlo solo di carburanti fossili ma di energie vitali!), paroloni tra lui e me (sempre per via dello scarso orientamento e di nervosismi vari), capricci ed infiniti “Quando arriviamo?” e – last but not least – soldini, visto che tra benzina, bollo ed assicurazione si arrivava a spendere un bel po’ – anche quando l’auto stava li in stand-by.  

Perciò gira e rigira, pensa e ripensa, un giorno si, l’altro no, alla fine, dopo approfonditi ragionamenti e calcoli vari abbiamo deciso: vendiamo l’auto e restiamo senza per almeno un anno. Poi si vedrà, magari ci piace e continuiamo a spostarci usando mezzi alternativi all’auto, altrimenti scaduto l’anno sabbatico si provvederà a ricomprare una quattro ruote. Così il 1. ottobre 2008, giorno della scadenza dell’assicurazione, la macchina è stata posteggiata in cortile e li è rimasta finchè qualche settimana fa una famiglia numerosa del trentino è venuta a prendersela e – per la gioia dei soliti condomini – un posteggio si è definitivamente liberato!

Questo per dire che da più di due mesi siamo senz’auto e sinceramente in questo tempo non ci è mancata nemmeno un giorno. Ci siamo dovuti riorganizzare, sia dal punto di vista tecnico che – sembrano fandonie femminili ma vi posso assicurare che in caso di maltempo la cosa ha una importanza non irrilevante – dal punto di vista del look. Perciò ho deciso di dedicare una sezione del mio blog per raccontare di questa nostra esperienza, delle alternative negli spostamenti (e stiamo già iniziando a pensare alle ferie…), dei vari escamotage (spesa, pioggia, bambini, ecc.) e di altre tematiche correlate alla nostra scelta di uno stile di vita diverso e più consapevole – sperando magari di invogliare altre persone a seguire questo esempio.

2 Risposte to “E adesso…pedala!”

  1. andrea terrigno Says:

    cara verena, tu e il tuo compagno avete preso una decisione veramente lodevole e spero sia l’inizio di una valanga che travolga la vecchia mentalitá schiava delle scatole di latta. al momento ho una macchina in prestito (prima non l’avevo) fino ad ottobre 2009 e devo ammettere che solo l’idea di avere a disposizione una vettura e di dover pagarne i costi passivi è un tranello psicologico che convince la persona a “doverla sfruttare” e di conseguenza fa spendere aggiuntivamente in benzina e manutenzione; anche tentando di ridurrne al minimo l’utilizzo, ogni volta che la prendo la mia coscienza mi dice che quella volta é di troppo. purtroppo ancora non é raggiunta la massa critica affinché il traffico automibilistico si riduca a livelli vicini allo zero, e quindi lo scoglio(namento) da superare per invogliare la gente a pedalare é ancora alto. continuo a vedere macchine di pendolari in coda con solo il/la conducente a bordo, vedo vitelloni che cazzeggiano girando in scatole di latta personalizzate con lo stereo a palla per farsi vedere al bar nella speranza di ottenere rispetto (?) e di tirar su f**a (??? probabilmente gli interessa solo quella parte anatomica, e non il cervello della tipa). vedo gente che per “non perdere soldi” per lo svalutamento della vettura, la danno in permuta per prenderne una nuova ogni anno… nessuno si rende conto che il petrolio é estratto a costi altissimi, e non solo ambientali: quasi tutte le zone di estrazione sono in mano ad oligarco-marionette che invece di reinvestire in istruzione sanitá ed infrastrutture per la popolazione vivono nel lusso piú idiota immaginabile. figuriamoci se dovessimo pagare il prezzo reale per la benza, si aggirerebbe sui 10 euro/litro. spero che presto ció avvenga, cosí invece di pippe davanti al grande fratello si torna a zappare l’orto e allevare conigli. aggiungo che in alto adige il traffico individuale alternativo é possibile e si sta sviluppando, anche se a rilento, ma non ha grande effetto a causa dell’effetto imbuto del brennero per via delle tariffe slealmente concorrenziali per il trasporto pesante su gomma. e voglio solo accennare al fatto che i soliti bravi ragazzi sfruttando la valanga di tir stanno causando grandi guai all’ecosistema sbudellando le montagne per la tav, che poi altro non é che una manna per i costruttori sulle spalle della natura e dei contribuenti. siamo in mano ad una manica di “re mida”, che peró hanno delle mani che riducono tutto in cemento, altro che oro. non per fare propaganda, ma al sito http://www.zeitgeistmovie.com/ ci sono due filmati (si trovano anche su emule penso), di cui il secondo (zeitgeist addendum) spiega che é necessario passare da un’economia basata sul monetarismo ad un’economia basata sulle risorse (che non sono infinite) del ns. pianeta.
    una proposta ai grandi capi della nostra provincia convinta di essere “number one” in tutto che si considerano illuminati: tariffe zero sui mezzi pubblici (tutti) per chi rinuncia ai motoveicoli. e loro che danno il buon esempiio e invece delle auto blu pedalano in cittá e per gli spostamenti in provincia caricano la bici sui mezzi pubblici, cosí stanno anche a contatto con la plebe. sí, sono pazzo, pazzo da pedalare! buon 2009!

  2. evaluna72 Says:

    Ciao Andrea,
    magari fossimo tutti pazzi come lo intendi tu, ci sarebbe molta più gente che pensa e ripensa i propri stili di vita, in modo critico e costruttivo.
    Riguardo alla tua proposta di far viaggiare in modo gratuito sui mezzi pubblici chi non possiede un’autovettura privata, il nostro assessore all’urbanistica Widmann aveva sbandierato la proposta in campagna elettorale: sono perciò andata ad informarmi all’assessorato per la mobilità, dove i dipendenti sono caduti tutti dalle nuvole, nessuno ne sapeva niente, finché qualcuno si è ricordato di una circolare, finita in un faldone, che rimandava il tutto all’Agenzia per le Entrate (quella in piazza Adriano, per intenderci, chiamata così perché sai quando entri ma non quando ne esci, vista la burocrazia complessa ed – aggiungo io – idiota). Dalla serie: se vuoi venderti l’auto-cavoli tuoi; se vuoi pure viaggiare gratis…pedala!
    Perciò, anche per una questione di credo e di non volerci sottomettere alle complesse e contorte ragioni della politica, viaggiamo sui trasporti pubblici, paghiamo come tutti gli altri ma stiamo meglio, molto meglio, tanto che in questi tre mesi senz’auto non ne abbiamo ancora sentito la mancanza.
    Auguro anch’io un felice e prosperoso anno nuovo!

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