Prima di iniziare a pedalare

Per vivere felicemente senza auto oppure per passare un weekend senza tirarla fuori dal garage dovete prima organizzarvi un pò:

1. procuratevi un abbonamento ai mezzi pubblici. Il tipo di abbonamento dipende dal vostro status familiare. Se avete almeno un figlio scegliete la carta famiglia della sad, una carta che, riduce i costi di ogni viaggio a metà prezzo circa (per es. corsa singola sulla sasa in città 26 cent invece di 1 euro). Per richiederla si pagano 5 euro, per il rinnovo annuale 2,5 euro, ma se talvolta prendete una funivia (attenzione: quella del colle è esclusa dal circuito) o un treno il costo si ammortizza subito.

2. Per la spesa, il trasporto di bambini piccoli, il trasporto di merci ingombranti, ecc. procuratevi un carrettino da biciclette. Sono quei carretti da attaccare alle bici, qui da noi se ne vedono ancora pochi, ma nel nord Europa sono piuttosto diffusi ed anche “trendy”. Consiglio un carretto con il fondo in alluminio, più resistenti rispetto a quelli con la base in tela. Dopo varie ricerche abbiamo trovato un carretto che – terminata la funzione trasporto bimbi – si trasforma in un carretto porta merce con tanto di barre laterali.  Se ne trovano anche di usati.

3. Non trascurate il dettaglio dell’abbigliamento: una mantella da pioggia (nei negozi di sport se ne trovano da 30 euro in su) con catarinfrangenti, elastici per le maniche, capuccio con inserti trasparenti per una visuale buona, sacca per ripiegarli. Per prottegervi dal freddo: guantoni, fascia per le orecchie, berretto, sciarpa, giacca ultra-calda. Quest’inverno ho tirato fuori dall’armadio un vecchio piumino da sci, brutto già negli anni ’80, ma l’unico che tenga caldo veramente. Per gli spostamenti notturni va benissimo, basta toglierlo prima di entrare un un luogo pubblico…

4. Capitolo bambini: siccome nolenti o volenti pedalano anche loro, munitevi di un set di luci per biciclette (led) a batterie (ricaricabili, please). I bambini faranno meno fatica a pedalare che mettendo una dinamo. Ovviamente casco, catarinfrangenti, cestino per le loro cosette, campanello e magari anche una bella bandierina segnaletica. Loro pedaleranno più volentieri e poi, visti gli automobilisti che girano, la prudenza non è mai troppa.A tale proposito consiglio anche un’assicurazione che copre i danni verso terzi, oggetti, ecc.

5. Informatevi sugli intinerari, le distanze, i tempi di percorrenza, le proposte per la ristorazione ecc. del tragitto che volete compiere. Non mi risulta esserci ancora una guida per l’Alto Adige, comunque mi informerò e vi farò sapere. Sarà un piacere informarvi sulle possibili gite senz’auto.

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