Posts Tagged ‘Rocco Siffredi’

Post breve…ma profondo

novembre 25, 2009

…per raccontarvi un minuscolo (qui ci vorrebbe pure l’aggettivo triste visto l’andazzo che prenderà la situazione…) episodio della mia vita.

Vado al consultorio perché è ora di una piccola revisione dell’apparato riproduttivo. Non scandalizzatevi, al contrario di voi maschi noi donne ogni tanto ci sottoponiamo a questi approfondimenti.

Allora, la signora gentilissima e pure molto simpatica mi sottopone alle solite domande per aprire una cartella  clinica: nome, cognome, data di nascita nonché alcune domande sul mio iter sessuale e sul mio sviluppo psico-fisico-sessuale in generale. Con una nonchalance che mi ha lasciata di stucco – dovessi porre io le stesse domande ad una sconosciuta come minimo balbetterei rossa di imbarazzo…

Arrivano le due domande fatidiche che non mi lasciano tuttora pace:

“I suoi rapporti sessuali sono regolari?”

“Bè, bò, oddio…dipende…qual è la regola?”

“Non c’è una regola, diciamo che si va da una volta al mese a 5-6 volte la settimana”

“Eh…magari…”

“Ho capito, mettiamo regolari, và!”

Appena mi ero ripresa da tali rivelazioni (ma chi saranno queste fortunate…mumble, mumble!) arriva il secondo affondo:

“Lei si reputa soddisfatta della sua vita sessuale?”

“Mah, oddio, boh? Certo, insomma, ovviamente…ho i miei sogni…ma va bene, credo di si, boh?”

“Metto la crocetta sul SI?”

“Ma la mette spesso questa crocetta sul SI?”

“Quasi mai…”

Meditate, uomini, meditate!

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Sudori freddi…

febbraio 9, 2009
Jean Auguste Domininique Ingres - Bagno Turco

Jean Auguste Dominique Ingres - Bagno Turco

…oppure: tutti uguali – o quasi

Universo parallelo e misterioso, la sauna. Varchi una porta e in un nonnulla appariamo tutti uguali – o quasi: c’è quello che due minuti prima aveva un aspetto più che rispettabile e distintamente distante, c’è la signora che prima si vantava e distingueva nella sua mise griffata, c’è il tipo con lo sguardo altezzoso, c’è il nonnino che ispirava tenerezza: Bang!

Entri da quella porta e tra vapori ed effluvi intravedi corpi e corporature diverse ma tutti con la stessa caratteristica: tutti nudi, e perciò – differenze fisiche a parte – tutti ugali!

Ed ecco allora che le differenze si appianano, che le altezzosità scompaiano, le vanesie si riducono. Siamo tutti nudi, nulla che distingua il nostro status sociale, la nostra provenienza, la nostra appartenenza.

Straordinario strumento democratico, la sauna: all’apparenza tutti uguali.

All’apparenza!? Si, perché è inutile negarlo, in sauna tutto appare…o scompare, dipende. Giro con lo sguardo puntato dritto in avanti, cercando di guardare negli occhi chi incontro, ma per una strana e sconosciuta causa, lo sguardo solitamente miope si aguzza, il campo visivo si allarga, noto particolari solitamente sconosciuti e nascosti e dimenticati a chi, come me, da anni vive praticando la monogamia. Noto e soppeso. E penso.

Immersa in una nuvola di vapore, chiusa in una scatola di legno, i pensieri fuoriescono come il sudore dai pori: penso alle molteplici differenze (non solo fisiche) che separano la donna dall’uomo, alla libertà di spogliarsi ed alla difficoltà a mostrarsi nudi, al perché l’evoluzione ci ha portati dal nudismo ad una società la società che ci ha messo adosso abiti che spesso non ci appartengono, ma soprattutto penso a perché noi donne riusciamo a guardare tutto ciò che ci interessa senza far trasparire nulla, mentre ci sono uomini che riescono a tirare fuori la loro libido repressa anche con una temperatura ambientale di 90 gradi!

Il soggetto in questione ovviamente non ha letto il mio post sui desideri delle donne (Rocco, Eva ed altri fenomeni paranormali). Ignaro di tutto ciò, se ne stava languidamente sdraiato sulla panca più bassa della sauna, a gambe divaricate, non lasciando a noi donne nulla alla fantasia, con lo sguardo libidinoso da camaleonte che spaziava a 360 gradi, l’espressione arrapata…insomma, uno spettacolo miserevole!

Il viscido lumacone deve aver captato una delle – viste lo difficili condizioni ambientali -sporadiche frasi tra la mia amica e me perché ad un certo punto ci fa: “Due infermiere! Hmmmmm…” facendosi non so qualche film e aggiungendo poi:“Anch’io sono nel campo medico…”

Poco dopo, uscita dalla gabbia infernale, nella vasca con l’acqua gelata, chi ci ritroviamo? Il lumacone! Entra languidamente in acqua con lo solito sguardo da trota salmonata in procinto di accoppiarsi, e fuoriesce proprio mentre noi stavamo per entrare, ovviamente squadrandoci da testa a piedi.

Allora non sono più riuscita a trattenermi e gli ho chiesto: “Campo medico? Radiologia? O piuttosto…micro-chirurgia??”

Rocco, Eva ed altri fenomeni paranormali

febbraio 3, 2009

bananaL’altra sera, di ritorno da una pantagruelica scorpacciata a base di Sushi, verso mezzanotte e mezza sbuco in compagnia di due amiche da via Thuille. Dobbiamo aver avuto l’espressione parecchio soddisfatta perché tre amici, li davanti a Picchio, hanno subito sospettato che fossimo reduci da una visione di film pornografico proiettato in occasione della rassegna al Cineforum di via Roen.

Ovviamente sono stata al gioco – se già non oso trasgredire, che almeno possa dare la parvenza! Stavo per iniziare a raccontare questa mia fantomatica esperienza a luci rosse in compagnia di Rocco (Siffredi), quando subito

il primo dei tre è partito: “E cos’ha di particolare stò Rocco?” Stavo per rispondere, quando

il secondo dei tre: “E’superdotato!”. Rivelazione (per me!)!! Credevo che la sua particolarità fosse la fessura tra i due incisivi superiori, invece li, in quel momento, in mezzo ad un gruppetto di maschi normodotati (più avanti capirete come ho fatto a dedurre ciò) mi si è aperto un universo finora sconosciuto.

Superdotato! Cioè? In termini pratici??

Il dubbio mi è stato subito tolto dal

terzo dei tre:”Cosa volete! 23 cm! Mica sono la felicità! No?”

Bè, insomma…io stavo per controbattere la tesi, ma

il primo mi ha superato in velocità: “Spendere soldi per una rassegna pornografica – soldi nostri tra l’altro! Una vergogna!”.

Neanche il tempo di aprire bocca che già

il secondo: “E poi Rocco con la pubblicità delle patatine si è pure sputtanato alla grande!”

Io – che trovo quella pubblicità una delle migliori degli ultimi anni (fosse solo per come ha fatto incazzare Cielini e Moige vari…) stavo per rispondere per le rime, ma

il terzo ha iniziato un monologo impiantato sulla tesi che non è vero che i cm fanno la differenza, che per fare felice una donna ci vuole ben di più, che bla, bla, bla…

il primo annuiva compiacente,

il secondo gli dava ampiamente ragione…

…Allora finalmente mi sono presa il mio spazio ed in un fiato ho espresso tutto ciò che volevo dire riguardo al tema:

“La-teoria-che-i–cm-non-fanno-la-differenza-è-un-argomento-egoisticamente-maschile! Non-sentirete-mai-una-donna-fare-tali-discorsi…del-cazzo! E-poi-voi-uomini-moralmente-parlando – passati-i-16–anni-e-con-ciò-nella-donna-l’età-trasognata-e-romantica – non-siete-più-fonte-di-gioia-ma-di-pura e-semplice-rottura-di-coglioni!

Perciò-toglietevelo-dalla-testa-di-farci-felici-a-modo-vostro! Ormai, superati-i-35, l’unica-cosa-che-potrebbe-farci-toccare-il-cielo-con-un-dito-sono-23-cm-ben-accompagnati!!!

E che cazzo!

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