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Dente per dente…

febbraio 9, 2011

Che c’è di peggio di una (lunga) attesa, (rigidamente) sdraiati sopra di una (comoda) poltrona da dentista con la lampada (scialitica) puntata negli occhi (terrorizzati) in attesa di un (seppur piacevole) uomo che vi si avvicinerà (come pochi altri osano) per frugare nel vostro più intimo profondo per poi (sicuramente) proferire di aver trovato qualcosina su cui lavorare (e con cui pagarsi le rate del Suv)?

C’è di peggio l’igienista dentale, giovane, carina, formosa, logorroica ma soprattutto…maggiorata (e strizzata dentro un’aderente maglietta aziendale xs). Per cui per tutta la durata della seduta ti ritrovi davanti (a distanza ravvicinata) quel baldanzoso insieme di prosperità  – patapim/patapum (perchè emmettevano pure un suon proprio, giuro!).

C’è di peggio: l’igienista dentale che ti parla in continuazione mentre tu sei immersa nei pensieri sull’ingiustizia della natura che può dare tanto…e molto di più può ommettere. Io faccio parte della seconda categoria, per intenderci. E quando pensavo di essere arrivata alla conclusione che manco li vorrei, due seni così…patapim/patatum, eccoli nuovamente davanti a te, in tutta la loro florida grandezza a farti vacillare nuovamente.

Costerebbero 4850 euro.

C’è di peggio: il (biondo) dentista tutto denti (bianchissimi),dritti  (precisi come le piastrelle del bagno), lucidi (effetto finale lustrata di cofano con pelle di daino) che ti guarda con sguardo profondo e con voce suadente e poi ti dice che ha notato che due denti sotto non sono perfettamente allineati (tipo caimano?). Con un semplice apparecchio si potrebbe sistemare perfettamente il difetto.

In 12 mesi.

Costerebbe 5000 euro.

“Ha!” ho proferito.

E basta.

Non mi sembrava il caso di spiegargli che se avessi avuto in tasca 5000 euro non li avrei di certo investiti in ferraglia.

Li avrei investiti in titoli più redditizi (oppure chiamiamole pure bolle finanziarie).

Due, per precisione.

(E poi vorrei vedere chi noterebbe quei due dentini storti!)

Sgonfiare gli entusiasmi

giugno 12, 2009

Boom!

A rigore di logica, visto che l’onestà prima di tutto, evviva la sincerità, la verità ti fa male lo sai ma quando ci vuole ci vuole:

lo scoop del post precedente è appunto uno scoop e come tale, a contatto con un oggetto appuntito, fa scopp! Boom! Puff! Capito?

Trattasi di una strategia di marketing vincente: ti gonfio il prodotto e te lo vendo come tale, gonfio ma senza grandi contenuti, poi quandolo scarti ti si rivela quello che è:

una fregatura, una montatura, una presa per il culo!

Vabbè, per un po’ ho fatto sognare me e voi, oppure rodere dall’invidia, oppure ho suscitato pena per il peso non indifferente da sopportare.

Il compagno è ancora depresso per l’effetto “prima-dopo-prima”: dice che in effetti mi mancano due caratteristiche per essere una compagna ideale, e non sono la deficienza e l’attitudine a rompere i coglioni.

(Il tutto è nato perché Oscar aveva chiesto la foto della maglietta vinta da reditugo e me in occasione del concorso “Fiat Palio Weekend” ma secondo me – e qui caro Oscar faccio appello al lato disonesto che forse c’è pure in te – se fossimo solo un po’ più napoletani e meno svizzeri, un bel “bisniss” salterebbe fuori!)