Un fidanzato “da comodino”

Durante l’ultima cena con le amiche del Teroldego come al solito si è sfiorata l’eterea ed eterna area filosofica. Nietzsche, Schopenhauer, Kierkegaard – forse nemmeno il libreale Couto avrebbero potuto in breve tempo, a così tarda ora e con un così alto tasso alcolico in corpo coniare delle verità così assolutamente ed al contempo così poco dimostrabili come quelle scaturite intorno al tavolo del “Muflone Rosa” di Bolzano.

In poche parole, per farla breve, per accorciare l’agonia – specialmente quella del sesso maschile che tra breve verrà punto sul vivo – si è disquisito parecchio per arrivare alla conclusione che si, il fidanzato perfetto è solo uno: quello da comodino.

Trattasi non di specie di maschio votato all’inerzia  e gaudente di tutte le comodità domestiche possibili ma di oggetto longitudinale le cui misure ed i colori possono variare in base alle preferenze, a pile oppure statico, singolo, bicornuto, con vari optional…insomma stiamo parlando del vibratore.

Aha!

La Mangrovie ha trovato un ulteriore tema scabroso che magari scalda le mutande ma non ha nessun altro effetto benefico?

Tutt’altro, la Mangrovie oggi vuole spiegarvi i possibili effetti nocivi sulla salute della donna (o dell’uomo, dipende!) e darvi qualche consiglio per un futuro acquisto.

Perché i gaudenti gingilli spesso sono composti da sostanze altamente tossiche le quali – attraverso le mucose – vengono rapidamente assorbite dall’organismo.

Leggendo qua e la si scopre che i modelli trasparenti, disponibili in molteplici colori, vengono fabbricati con un materiale nominato “Jelly” che contiene un cocktail di Ftalati che oltre ad essere altamente cancerogeni producono effetti analoghi a quelli degli ormoni estrogeni, quelli femminili, causando una femminilizzazione nei soggetti a contatto con tale sostanza. Il che non significa che usandolo si ha un piacevole effetto secondario sulla misura del seno ma che i residui di fabbricazione che spesso contaminano le falde acquifere possono causare un disturbo nello sviluppo dei genitali e dei testicoli dei maschietti.

I modelli “natural”, quelli del tutto simili al modello in natura, di color carne, sono composti in poliuretano, una sostanza molto inquinante che provoca reazioni allergiche nonché irritanti e le cui conseguenze sull’organismo sono tuttora dubbie.

Quelli in silicone sono quelli meno problematici – almeno dal punto di vista salutare, in quanto sono fatti dello stesso materiale usato per le protesi al seno. Purtroppo non sono biodegradabili…ma forse finire in discarica non è comunque il loro destino.

Vi sono dei modelli in lattice naturale che però costano una cifra e dopo un periodo di rodaggio soddisfacente possono scatenare reazioni allergiche che compromettono un futuro uso di preservativi che sono – appunto – di lattice!

Insomma, per un divertimento senza effetti nocivi e senza pensieri nefasti rimangono solo i modelli in vetro, legno, acciaio o granito. Magari inizialmente sono un po’ “freddini” ma hanno il vantaggio che – appropriatamente illuminati – possono essere posizionati sulla mensola del soggiorno anziché nascosti nel comodino sotto strati di libri, fazzoletti, mutande.

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12 Risposte to “Un fidanzato “da comodino””

  1. Scharlatan Says:

    Beh, almeno non provocano effetti collaterali gravi come gravidanze, infezioni da HIV, gonorrea e quant’altro.
    Inoltre non hanno attaccato un soggetto sensibile, parlante e pensante spesso fastidioso, talvolta insopportabile.
    Io peró li trovo primitivi, considerato che oggi si può facilmente disporre di esseri replicanti di ogni genere e per ogni gusto. Invierò quanto prima catalogo, che vi possiate aggiornare.

  2. petra Says:

    Vedo con grande delusione che il bigottismo dell’Italia cattolica e benpensante non ha risparmiato neppure le nuove generazioni “alternative” del libero Sùdtirol….Il vibratore, più propriamente chiamato “consolador” in Spagna, è un oggetto di piacere comunemente utilizzato per erotismo da donne e uomini nei paesi dove gli stessi siano culturalmente evoluti e sessulmente non inibiti, senza i falsi pudori tipici degli italiani, qui addirittura nascosti dietro la bandiera dell’ecologia.
    Vorrei evidenziare come l’utilizzo di un qualsiasi oggetto di autopiacere , o piacere reciproco che si voglia, sia molto meno tossico della inibizione del piacere stesso, praticata in nome di una morale o di una finta ecologia, inibizioni che normalmente sfogano, queste sì, in vere e proprie deviazioni e conseguenti perversioni.
    Il cattolico/benpensante fa la guerra all’oggetto erotico ed anche al preservativo (chissà qanto PCB contiene….) però ammette e pratica silentemente (l’importante è non parlarne) la violenza in casa, lo stupro, il sesso con bambini ed animali, i matrimoni nei quali non si fa sesso da anni (fra coniugi, intendo!)ma si sta insieme in nome della “felicità” della famiglia….
    Consiglio maggior ecologia della mente e più sesso, inteso anche come buon autoerotismo in mancanza d’altro.

    P.S. per usarlo non devi metterlo nel vaso, leggi le istruzioni….

  3. reditugo Says:

    L’importante è non lasciarlo in giro ancora collegato al minipimer. Non sta bene…

  4. Fanky Says:

    Se fossi una donna eviterei di abituarmi al “fidanzato” di granito perché poi diventa difficile trovare un partner all’altezza.

  5. Priscilla Says:

    ..ma sei proprio sicura che quella sera abbiamo toccato l’argomento?
    Mi sa che mentre ne parlavate,stavo in bagno col biondino..Sei certa che fosse proprio quella sera e non un’altra a lume di candela?
    Beh..se devo essere ecologica fino in fondo,allora mi schiero dalla parte dei prodotti della natura…zucchine,carote,cetrioli (i miei preferiti).banane..(il top è lo spiedino alla frutta)..e poi tra l’altro sono riciclabili al 100%.

  6. Oscar Ferrari Says:

    e poi ci sono anche le pile che inquinano, meglio sarebbe farli ad energia solare, magari sacrificando un po’ la privacy…

  7. nadiaflavio Says:

    Conosco una signora che entrata in un sexy shop li ha ordinati tutti:
    “Voglio quello rosa, quello nero, quello in alluminio, quello doppio verde e quello rosso laggiu’..!
    Al che, il commesso le fa:
    “Signora, posso darglieli tutti…ma l’estintore quello proprio no, mi serve!!!”

  8. Matilde Says:

    per favore Mangrovie togli quel Würstel dal vaso, mi fa un certo effetto!

  9. Iso Says:

    Per i miei 10 anni da grafica pubblicitaria, sovracarica di lavoro e sottopagata, il mio capo mi ha regalato un
    “Dildo” color rosa pallido (io lo chiamo il cavallo ruffiano),
    fá il suo dovere ogni tanto ma non é un vero “sostituto=Ersatz”.

    Parlando chiaro, una vera maialata live :-D, anche se non dura ore, é meglio di un povero vibratore, natural, rosa schockking a batterie o “Solarenergie”.

  10. Iso Says:

    @ Mathilde… il “Würstel” nel vaso della Mangrovie é uguale al mio “cavallo ruffiano” 🙂

    Lascialo, che fastidio puó dare?

  11. pepputapit Says:

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